Il “Condor” per volare alto

Condorelli in nazionale

Condorelli in nazionale

Vincere è sempre una grande fatica ma anche un’emozione unica che capita solo ai più forti. Adattarsi a qualunque categoria, mantenendo sempre il massimo impegno, lottando e sgomitando, come sempre, è una qualità che solo in pochi possiedono. Raramente il mondo del dilettantismo propone questi personaggi unici, seri, che fanno capire l’importanza dello sport, mai presuntuosi o pieni di sé, disposti anzi, ancora oggi, a migliorarsi, perché niente è dovuto e tutto deve essere conquistato con merito e sacrificio. Questa, la giusta presentazione per Giuseppe Condorelli, per tutti il “Condor”, sprecato in Prima Categoria, in grado di fare continuamente la differenza col suo sinistro fatato: classe 1980, una carriera illustre da far invidia (basti pensare alle presenze in nazionale di beach soccer) e rimpianto ancora in molte piazze siciliane, tra le più importanti. In forza al Belpasso da quest’anno per centrare la Promozione ed aggiungere così una nuova vittoria nel suo personale palmares. Sabato è andato in gol contro la Cometa Biancavilla, giocando con grinta, caparbietà e decisione, aiutando la squadra a rialzarsi dopo l’inaspettata battuta d’arresto nella prima giornata.

Che match è stato quello di sabato?
«La partita con il Biancavilla sicuramente non è stata tra le migliori. In settimana abbiamo avuto diverse difficoltà, di vario genere. Chi viene ad affrontarci, poi, dà sempre qualcosa in più, perché sulla carta siamo tra le squadre più attrezzate e quindi battere il Belpasso è un volere che triplica le forze ed aumenta gli stimoli. Di buono abbiamo ottenuto i primi tre punti in classifica, importantissimi per continuare a lavorare con serenità, anche se più duramente».
Prima vittoria per il salto di categoria.
«Inutile negarlo. Questo Belpasso è stato costruito per vincere il campionato. La società ha operato con oculatezza, cominciando dalla panchina: la conferma del mister Stella è la scelta più azzeccata. Si tratta di un allenatore preparatissimo, che attenziona tutto minuziosamente e senza improvvisare. Sono convinto che lavorando così duramente possiamo raggiungere questa benedetta Promozione».
E il “Condor” ha cominciato a segnare con le sue dediche…
«Per me segnare significa tanto. Ogni settimana poter dedicare un gol alla persona più importante della mia vita mi entusiasma. Penso sempre a mio padre, colui che immancabilmente ogni domenica si sedeva in tribuna per guardarmi. Sono passati 8 anni ma lo porto perennemente con me: mi manca tantissimo ma c’è. La gioia del gol la dedico anche alla mia splendida nipotina Aurora, che da due anni ha cambiato la vita della mia famiglia».
Qual è l’obiettivo personale?
«Forse mi rimangono ancora pochi anni calcistici ma come “Condor” sono ancora rapace: voglio essere tra i protagonisti e vincere, continuando proprio con questa maglia per realizzare il sogno del nostro grande presidente Minervini. Se la società continuerà a trattarci così bene, come finora fatto, e se tutta la rosa a disposizione del mister farà quanto richiesto, vincere il campionato risulterà più facile. Personalmente cercherò di fornire quanti più assist possibili e battere il mio record di marcature, arrivato a quota 17 con la Real Belpassese. Assicuro a chi crede in noi e ci sostiene che vedranno vedere ancora il “Condor” volare. Io non mi arrenderò».

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