Città di Mascalucia – Belpasso 1-3

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Ruggeri-Cirnigliaro-Condorelli. Protagonisti ieri

E sono quattro… 12 punti consecutivi che servono al Belpasso di mantenersi al secondo posto, dietro di appena due punti all’Adrano, con lo scontro diretto da giocare in casa. La squadra biancazzurra adesso è pronta a giocarsi le ultime 7 finali per approdare in “Promozione” e coronare l’obiettivo iniziale di stagione. Mister Stella e tutta la società è entusiasta della risposta fornita contro il Mascalucia, dopo aver conseguito una sterile ma fondamentale vittoria contro il fanalino di coda Real Tremestieri dello scorso week-end. Nessuna novità particolare in formazione, tranne il rientro tra i titolari del giovane Santonocito (ottima prova). L’undici etneo è apparso determinato e con un solo scopo, portarsi a casa la piena posta in palio. Contro un avversario di mezza classifica, libero di giocare senza paura e con la testa sgombra, il Belpasso non ha abbassato la guardia ma ha cercato di quantificare il più possibile per riprendersi quelle certezze che lo hanno portato a ridosso della capolista: così, nonostante, il gol del pareggio arrivato in apparente offside, senza isterismi e premure il solito duo Mazzola-Ruggeri ha preso per mano la squadra portandola alla vitttoria. Sabato arriverà al San Gaetano la Russo Sebastiano, squadra quadrata che spera di inserirsi nella corsa play-off.

La cronaca. Parte forte il Belpasso che già al minuto 8 passa in vantaggio: Saraceno, in contropiede, lancia perfettamente Litteri che viene atterrato in piena area, Condorelli spiazza il portiere ed è 0-1. Al 13′ Ruggeri completamente solo davanti a Spina si fa ipnotizzare e spreca il sicuro raddoppio. Al 40′ uno schema su punizione dei padroni di casa libera (in sospetto fuorigioco) Nanè che fredda Cirnigliaro (ex di turno) per il gol del pari. Nella ripresa, al 60′, il Belpasso alza i ritmi e torna avanti: Santonocito recupera palla a centrocampo, si invola lungo la fascia e mette al centro un cross al bacio per la testa di Ruggeri che coglie in pieno la traversa, ma sulla ribattutta lo stesso bomber si coordina e in acrobazia non sbaglia. Al 63′ Mazzola ci prova su punizione, è lesto a riprendere la respinta corta e chiudere il match. Poi più nulla di eclatante.

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